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AMBITI D'INTERVENTO

Percorsi di psicoterapia per il lavoro sull'autostima

C’è una voce interna che per alcuni è alleata, e per altri è un giudice severo che non concede tregua. Quando quella voce parla più forte di ogni risultato reale, l’autostima ne paga il prezzo. Al CEPIB lavoriamo per riequilibrare quella voce.
IL QUADRO CLINICO

Come si costruisce (e si indebolisce) l'autostima

L’autostima si costruisce nelle prime relazioni significative, attraverso sguardi, parole, conferme o mancate conferme ricevute nel tempo. Quando quel processo è stato attraversato da critiche costanti, confronti sfavorevoli o aspettative impossibili da soddisfare, resta una visione di sé sproporzionatamente severa, spesso indipendente da ciò che si realizza davvero.

Lavorare sull’autostima significa riconoscere da dove arriva quella voce critica e cominciare a distinguerla da un giudizio reale sulla propria persona. Al CEPIB il percorso parte proprio da qui, dalla storia che ha costruito quel modo di guardarsi.

I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

I segnali più comuni

Una bassa autostima raramente si presenta da sola: più spesso guida scelte, silenzi e rinunce quotidiane.

Autocritica che parte prima ancora di aver finito qualcosa

Difficoltà a ricevere un complimento senza sminuirlo

Paura del giudizio che condiziona le scelte quotidiane

Indecisione cronica, anche su questioni minori

Bisogno di mettere gli altri sempre prima di sé

Perfezionismo che non lascia mai spazio all'errore

Difficoltà a dire di no o a porre confini

Sensazione di non essere mai davvero all'altezza

Quando questi pensieri diventano il filtro con cui si guarda ogni giorno, un percorso terapeutico aiuta a costruire uno sguardo su di sé più equo.
PROFESSIONALITà E METODO

Perché affidarsi all'approccio clinico del CEPIB

L’autostima si intreccia sempre con la storia relazionale della persona. Al CEPIB questo ambito è seguito da un gruppo di lavoro specializzato sull’autostima e sull’immagine di sé, che restituisce strumenti pratici validi anche fuori dalla stanza di terapia.

Approccio Clinico Integrato

Equipe di Professionisti Qualificati

Centralità della Relazione Terapeutica

Chi aiutiamo

Quando è utile chiedere un aiuto professionale

Chi si giudica con una severità che non userebbe mai con nessun altro

Chi fatica a riconoscere i propri risultati, anche quando sono evidenti

Chi mette costantemente i bisogni altrui prima dei propri

Chi evita occasioni importanti per paura di non essere all'altezza

Costruisci uno sguardo su di te più equo, radicato nella tua storia reale.
Distingui la voce critica dentro di te da un giudizio reale sulla tua persona.
Ci chiedono spesso...

Domande frequenti

Il più delle volte da un intreccio di esperienze relazionali precoci, critiche ricevute o confront
Forzare pensieri positivi senza aver capito da dove nasce quello negativo lascia intatta la radice del problema. Il lavoro terapeutico parte proprio da lì.
Sì, ma richiede tempo, perché si tratta di modificare uno schema consolidato nel tempo. I cambiamenti più solidi arrivano gradualmente, con verifiche costanti.
Sì. Chi appare più sicuro spesso nasconde un’autocritica interna molto severa, mai mostrata agli altri. La percezione esterna e il vissuto interno possono essere molto distanti tra loro.
Si ricostruisce la storia della persona alla ricerca di dove ha preso forma quella voce critica, per iniziare a distinguerla da un giudizio oggettivo su di sé.
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